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BENVENUTI AL SUD...

Un viaggio ben riuscito dura tre volte:
quando lo sogni
quando lo vivi
quando lo ricordi

Il mio compito è garantirvi tutto questo.

Andrea Abate, Travel & More
La vostra consulente viaggi per il Mediterraneo

Offerte di Viaggio

AMALFITANA

Splendida COSTIERA AMALFITANA

La grande bellezza dei colori di questo paesaggio non può essere portata su tela e nemmeno l’obiettivo dei più grandi fotografi del mondo riesce a cogliere tutte le sfaccettature, ecco perché nella lista di luoghi da visitare almeno una volta nella vita, la Costiera Amalfitana rientra tra le prime posizioni.

La Costa Amalfitana, nota anche come Divina, è una terra viva, anche se le emozioni vissute fanno dubitare i visitatori che si tratti di un luogo reale. Solitamente, quando si ha l’impressione di trovarsi in un sogno, si dà un pizzicotto sul braccio: la sensazione di dolore è la prova che è tutto vero, ma in questo caso ci pensano i profumi e i sapori a rendere tutto indimenticabile.

Conosci-l-Sardegna

Conosci la Sardegna

Dietro i luoghi ci sono le persone, le usanze, le tradizioni. Conoscerle e comprenderle significa trasformare una vacanza in un viaggio, e trasformare una meta in un luogo del cuore: non accontentarti!

Roma Città Eterna

Roma Città Eterna

Roma, la città eterna, è letteralmente eterna. Ha resistito per più di 2.700 anni, con un ambiente come nessun altro. Immerso in secoli di storia e di cultura, è la capitale l’Italia e la città più grande, che offre di gran lunga troppo da vedere in una sola visita. In questa città una concentrazione fenomenale di storia, leggenda e monumenti coesiste con una concentrazione altrettanto fenomenale di persone attivamente andando sulla loro vita quotidiana.

Testimonianze

Was Kunden sagen

Che scegliere tra le pendici dell’Etna, il teatro di Taormina, la Valle dei Templi di Agrigento, il Duomo di Monreale, le Saline di Trapani, Erice o il Palazzo dei Normanni per la Sicilia?
Ardua risposta. Emozioni che si porteranno dentro tutta la vita, grazie ai due viaggi che Andrea ha organizzato laggiù con amore.

Sceglierò invece l’intensa salita sulla Scalinata di santa Maria del Monte, scala di 142 gradini che collegano parte bassa e alta della città, piastrellata soprattutto di verde, azzurro e giallo, I colori della ceramica della città di Caltagirone : mi ha emozionato davvero anche perché la fatica di salire, uno a uno, i gradini permette di godere un’opera d’arte secondo il tuo ritmo, il fluire dei tuoi pensieri, Come se stessi salendo una montagna, verso un traguardo che ti aspetta, un pochino più in alto di quello che sei.

Maria

Sicilia

Uno dei ricordi più intensi del mio viaggio con Andrea Abate è legato alla passeggiata nella riserva.
Il paesaggio quasi come a Finisterre in Bretagna, dà l’idea di camminare e arrivare in capo…al mondo.
I fiori, le bacche, gli alberi, i profumi, i ciottoli sulle calette sul mare color smeraldo puro, un’impressione di libertà. Nessuna strada attraversa questo spazio, solo sentieri. Poi ce n’è per tutti anche nei dintorni:
Trapani, Erice e le Isole Egadi.

Ma perché il ricordo è tornato allo Zingaro?
Perché in questi giorni molti incendi interessano la Sicilia e in particolare questa zona che non deve per nulla lasciata in mano alla speculazione.
Lo studio, i campi di ricerca per tutti legati alla natura curata e mantenuta dagli addetti a preservare questo grandioso luogo.

Dado

Sicilia

Ci arrivi, a mezza montagna, per una strada piena di curve.
E poi ti immergi, in piena libertà, turista in mezzo alla gente del luogo, tra pitture che spiegano le difficoltà della vita contadina e pastorale, i problemi sociali, la storia della Sardegna, l ‘emancipazione delle donne, il
Brigantaggio, il quotidiano, il rispetto della terra, i sogni. Con ironia, intelligenza e immediatezza.
Un lavoro corale, che continua, che si aggiorna con i temi contemporanei.
Mi ricordo uno Charlot con fucile in braccio che esalta: un’altra guerra? No grazie.
Flavia

Una esperienza unica è la passeggiata tra i murales di Orgosolo.

L’ambiente è perfetto per una vacanza-studio. Essendo su un’isola, il clima permetteva di svolgere tante attività proposte dalla scuola, le quali davano l’opportunità di conoscere altri studenti perché coinvolgevano altre scuole. La famiglia è stata molto ospitale. Lilian, la padrona della casa, era sempre gentilissima e tanto disponibile. Si occupava di tenere la casa sempre pulita ed in ordine e variava i pasti adattandoli alle nostre preferenze. 

Mi sono trovata benissimo a scuola, il metodo di insegnamento del docente era efficiente; ci faceva comunicare molto proponendo interessanti argomenti di discussione.

In generale l’esperienza è molto efficace sia dal punto di vista linguistico, perché impone di comunicare con gli altri in inglese o eventualmente in altre lingue e quindi di allenarle, sia dal punto di vista sociale, perché si incontrano molti altri studenti proveniente da tutto il mondo e si fa molta conoscenza. 
In conclusione consiglio quest’esperienza a chiunque perché io l’ho vissuta benissimo e mi ha veramente soddisfatta. 
Yulia. 

L’esperienza a Malta è stata davvero unica.

Stessa favolosa organizzazione che in Sicilia, l’anno precedente, diverso paesaggio, diversa la gente, il colore e la limpidezza del mare, la forma delle rocce e soprattutto la civiltà  naragica, peculiarità  unica e diffusa in ogni punto dell’isola; da non dimenticare i riscontri catalani nel linguaggio e nelle scritte, la magnificenza delle sughere, i murales di Orgosolo, Catania, il suo Museo archeologico con i giganti di Monte Prama.
E ,in frammezzo, mai un momento di noia e di banalità .
Grazie Andrea e Alessandra (la nostra guida in Sardegna).

Flavia

Andrea ci ha condotti grazie alla guida …. in giro per la Sardegna

Carissima Andrea,
grazie ancora per la bellissima riuscita del viaggio a Roma, in occasione del giuramento della Guardia Svizzera Pontificia

Oltre all’avvenimento del Giuramento della Guardia Svizzera Pontificia del 6 maggio, che ha affascinato tutto il gruppo di 36 partecipanti, uniti ad altre rappresentanze di alte personalità del Vaticano e delle autorità civili e militari svizzere ed a molti amici e familiari della Guardia Svizzera, abbiamo anche goduto di un viaggio intensamente valido, dal punto di vista culturale.
Le guide scelte sia per la visita alla Roma antica che ai Musei Vaticani, con la Cappella Sistina, ci hanno permesso di capire, leggere e gustare i vari ambienti, monumenti e patrimonio storico e artistico di Roma, con un’ottica non più superficiale da semplici turisti.
La trasferta e gli spostamenti in torpedone, con a guida eccellente e simpatica dell’autista Salvatore, è stato un godimento, perché ha permesso di essere rilassati e tranquilli e di apprezzare moltissimo le soste scelte.
Ne siamo tornati più ricchi, sia per le nozioni altamente culturali ricevute, sia per la grande amicizia nata e cresciuta nel gruppo, con lo stare insieme, sia per la competente e valida organizzazione e la buona sistemazione logistica in hotel, dove abbiamo
trovato una eccellente accoglienza ed ospitalità, sotto ogni aspetto ed
una logistica ottimale, che permette di raggiungere a piedi, in alcuni
minuti, il Vaticano.

A nome di ciascuno dei partecipanti il dovuto ringraziamento ad Abate Andrea per tutta l’eccellente organizzazione e direzione.
uno dei partecipanti, Patelli don GianPaolo, Caslano.

Roma

I vecchietti loquaci al bar di Sciacca, i fiori spinosi sulla sabbia
a Porto Empedocle, le grandi agavi fiorite, i verdi e i blu intensi, la simpatia della gente e la parlata siciliana che accompagnano i visitatori per tutto il viaggio…
Piazza Armerina, l’Etna, l’isola di Favignana, le saline di Marsala e la Valle dei Templi, i paesaggi grandiosi sul mare e all’interno dell’isola… restano in noi indelebili.
Se poi la responsabile del viaggio è Andrea Abate con la guida Angela, l’autista Salvo e il gruppo così ben assortito, per l’anno prossimo è quasi d’obbligo pensare di riorganizzare qualcosa di analogo e colmo d’emozione: d’accordo?

Grazie a tutti di cuore

Flavia

Piccole e grandi cose, Sicilia giugno 2013

Il comitato ed i soci della Federviti Bellinzona e Mesolcina che hanno partecipato all’entusiasmante gita enogastronomia nel Monferrato, desiderano ringraziare la signora Andrea Abate per l’ottima organizzazione e l’azzeccata scelta delle cantine, dei ristoranti e dell’Hotel. Serberemo un bellissimo ricordo di questo giro. Grazie di cuore.

Laura Spina

Monferrato la via dei sapori

Ricordiamo con piacere il nostro soggiorno a Malta e ringraziamo la Signora Andrea per la sua collaborazione .
un grazie anche a John, la nostra quida, con la sua gentilezza, le sue spiegazioni e la sua disponibilità e soprattutto con la sua calma ci ha fatto conoscere un’isola meravigliosa con un mare di un bleu eccezionale, piena di piccole baie, scogliere e piena di storia L’albergo Ranla Bay, situato a nord dell’isola ha una bella posizione .l’albergo e adatto per persone che cercano il relax .

L’isola di Malta vale la pene di essere visitata .
Visto l’ottima collaborazione contatteremo di nuova la Signora Andrea per organizzare un nuovo viaggio .

J.Ch.e L. Rieger

Nostre vacanze a Malta

SIAMO TORNATI DA UNA SETTIMANA A MALTA. MALGRADO MI SIA INFORMATO APPROFONDITAMENTE SU QUESTA META, FACENDOMI UN’ IDEA MLTO CHIARA DI COSA AVREI TROVATO,SONO RIMASTO NOTEVOLMENTE SORPRESO DA TUTTO.

PRIMA DI TUTTO L’ISOLA È MOLTO BELLA E PIENA DI STORIA, LA GENTE MOLTO SOCIEVOLE SENZA ESSERE INTRIGANTE, I TRASPORTO PUBBLICI FUNZIONANO BENE E VE NE SONO MOLTI, I PREZZI SONO MOLTO BUONI ED HO AVUTO L’ IMPRESSIONE CHE NON SE NE APPROFITTINO, NON C’È IL “CASINO” CHE TROVI SULLE ISOLE SPAGNOLE E SOPRATTUTTO, TUTTO FUNZIONA.HO VISITATO L’ ISOLA CON JOHNNY (CHIEDERE AD ANDREA), BRAVA PERSONA CHE OLTRE A CONOSCERE BENE L’ ISOLA ED ESSERE MOLTO GENTILE, NON TI STRESSA….. BRAVO.

PER IL RESTO, LA NOSTRA PERMANENZA AL SUNCREST HOTEL È STATA DEL TUTTO POSITIVA, INSOMMA, SE AVETE BISOGNO DI UN PO’ DI CALMA, MALTA È L’ ISOLA CHE FA PER VOI. RINGRAZIO ANDREA PER LA SUA COLLABORAZIONE E I SUOI CONSIGLI CHE NON FANNO MAI MALE.

RENZO VISMARA

Soggiorno a Malta

Tra gli innumerevoli siti visitati scelgo di presentare brevemente Tindari , una località magica e affascinante che unisce in sé antichità, storia, sacralità, leggenda e paesaggio: la posizione strategica di difesa del promontorio su cui sorge ha largamente condizionato il destino di questa località siciliana.

Entro il perimetro della mura di difesa composte da grandi massi d’arenaria resi dolci dal tempo, la passeggiata a piedi porta al grande teatro greco scavato nella roccia, la cavea rivolta al mare, dall’acustica stupefacente ancora molto usato anche oggi.

Un’insula (quartiere romano) totalmente riportata alla luce da scavi archeologici, di circa 77×30 metri di lato mostra da vicino magnifici mosaici a pavimento, soprattutto in bianco e nero: ci si trova nelle terme, vi è ben rappresentato il simbolo della Trinacria accanto a molte divinità ed eroi.

Un imponente di resto di Basilica (civile, del periodo romano), resti di botteghe, case e un bel museo con reperti preziosi stuzzicano la nostra curiosità.

Il paesaggio è punteggiato da molti fichi d’India che portano frutti dolcissimi al palato: l’importante è avere accanto un siciliano che ti aiuta a raggiungerne la polpa…
Guardando il Tirreno dall’alto lo spettacolo lascia senza parole: il colore del mare e le lingue di sabbia che stanno alla base della collina formano una laguna dalla forma variabile che ha dato origine in passato a molte leggende.

Non ho visitato internamente il Santuario della Madonna nera, edificato in stile eclettico nel 1979 al posto di una chiesetta diroccata e soprattutto dove sorgeva, 2’500 anni fa, l’acropoli greca.

Anche dalle nostre parti i luoghi del sacro sono rimasti fissi fin dall’antichità. Popolazioni, civiltà e culti con l’avvento del Cristianesimo sono via via stati sostituiti poi da cappelle e chiese.
I cappelli di muro con cuppelle, non tutti facilmente visibili, dei sagrati delle chiese di Vezio, Mugena, Sessa, Cademario (S.Ambrogio) ne sono esempi
concreti.

Tindari, per concludere, mi è rimasta dentro e ciò vale anche per tutta la fetta di Sicilia che ho potuto visitare e dei suoi suoi abitanti sempre pronti a comunicare con grande piacere.

F.Zanetti

Da Tindari al Malcantone

Anche quest’anno si è scelta un’isola per fare il nostro pellegrinaggio, guidati da Don Patelli, per la parte religiosa, da Angela, bravissima guida siciliana e da Andrea perfetta organizzatrice del nostro viaggio.

La Sicilia è un’isola meravigliosa, per la vegetazione: oleandri, agavi, aranci e limoni, campi di grano e di pomodori; per il paesaggio: spiagge e colline, montagne con la neve e vulcani attivi, Etna e spenti e per le costruzioni antiche e moderne, teatri e templi e le magnifiche chiese barocche.

L’isola, posta in mezzo al Mediterraneo, divenne subito un punto di passaggio e di appoggio per le navi che solcavano il mare.

Terra molto fertile attirò molti popoli alla sua conquista, dapprima i Sicani, poi i Siculi, poi gli Elimi che la colonizzarono e costruirono i primi insediamenti.

I Fenici, chiamati Popoli del mare, la presero e vi costruirono le città costiere, poi arrivarono i Greci che costruirono città, teatri e templi che possiamo ammirare ancora.

I romani presero il posto dei greci, poi gli Arabi, poi i Normanni, gli Svevi, gli Spagnoli e altri ancora.
Visitando la Sicilia si possono vedere secoli e secoli di storia europea e medio – orientale.

I primi tre giorni li abbiamo trascorsi visitando la costa settentrionale dell’isola, passando per le città di Palermo, Erice, Monreale, Cefalù e Tyndaris. Abbiamo ammirato incantati i mosaici dorati nelle chiese, i chiostri con le colonnine intarsiate di tessere dorate e i capitelli scolpiti in cui erano raccontate storie mitologiche e di Santi.

Sul Monte Pellegrino, sopra Palermo abbiamo visitato la Grotta, dove Santa Rosalia, patrona della città, ha vissuto ed è morta da fanciulla, tutti le dedicano una grande devozione.

Erice è un incantevole borgo, costruito su un insediamento più antico che ha conservato intatte le sue caratteristiche medioevali; Cefalù ha un bellissimo Duomo normanno e un lavatoio arabo con un’acqua corrente, impetuosa e fresca;

Tyndaris, città antichissima, fondata nel 396 a.C., è nota per il Santuario della Madonna Nera e per un sito archeologico, di età greca e romana, molto ricco di reperti.

Il quarto giorno eravamo a Lipari, la più grande delle isole Eolie; abbiamo fatto tutto il giro dell’isola in pullman, ammirando la costa frastagliata, i faraglioni e le cave di ossidiana; sulla sommità dell’isola, di origine vulcanica, come le sue compagne, abbiamo ammirato il Duomo, il chiostro normanno e i reperti greci nella piazza con il tempio del dio del vento, Eolo.

I giorni che ci restavano li abbiamo trascorsi sulla costa occidentale visitando Siracusa, la più potente città greca in Sicilia: abbiamo visto e ci siamo incantati davanti al Teatro greco, all’altare di Ierone, l’anfiteatro romano, le Latomie e l’Orecchio di Dioniso. Anche a Siracusa abbiamo visto chiese antiche e un modernissima, la Madonna delle Lacrime che ci ha lasciato a bocca aperta per la sua immensità e bellezza.

Noto, gioiello barocco della Sicilia, con il Duomo, le chiese e i palazzi color oro, dato dalla pietra usata per costruirli.

Le ultime città visitate, ma non ultime per bellezza e splendore sono state Taormina, che ha incantato chi non l’aveva ancora vista, con il teatro greco, le sue strade con palazzi pieni di storia e i vicoli ornati di verde e fiori;

Acireale e tutte le piccole città sulla costa, città anticamente di pescatori con le loro storie lette nei libri di Giovanni Verga: i Malavoglia e altri racconti.

La Sicilia ci ha dato un’impressione di serenità, di verde, di montagne, ma specialmente del suo vulcano Etna che negli ultimi giorni ci seguiva sempre ovunque noi andassimo.

Il nostro viaggio in Sicilia continua l’anno prossimo … esplorando un altra costa, altre città d’arte e beni culturali.

Maria Grillo

Il pellegrinaggio in Sicilia – Trinacria per gli antichi.

Organizzazione Tedesca, precisione Svizzera con un po’ di seducente anarchia latina è quello che ci aspettavamo e che prontamente abbiamo trovato nella riuscitissima “uscita inter parrocchiale di 5 giorni: Sulle orme di San Paolo” organizzata dalla cara Andrea, nella molto piacevole e sorprendente Isola di Malta. Eravamo in ventisei incluso il Parroco Don Patelli. Grazie ancora Andrea e arrivederci al prossimo viaggio.
Silvano Zacc

Malta ” Sulle orme di San Paolo”

Sulle orme di San Paolo.
Siamo partiti in ventisei, guidati spiritualmente da Don Patelli e turisticamente da Andrea Abate e dal maltese John Zammit. Volevamo scoprire la storia di San Paolo, ma anche la storia millenaria dell’isola e quella dei suoi Cavalieri.

San Paolo, millenovecentocinquanta anni fa, ormai non più persecutore dei seguaci di Gesù, si trovava assieme ad altri prigionieri su una nave diretta a Roma . Paolo, cittadino romano, oltre che ebreo, accusato dal Sinedrio di tradimento e sommossa contro il governo, voleva essere giudicato a Roma,capitale dell’Impero. Al largo di Creta la nave incappò in una tempesta ed andò alla deriva per quattordici giorni. Approdarono infine su un’isola in mezzo al Mediterraneo.
Ancora oggi ti mostrano il luogo dello sbarco, nella Baia di San Paolo.
Il destino di quest’isola, che i Romani,da oltre due secoli chiamavano “Melita” era segnato: Malta, oltre che essere importante per l’inizio della Cristianizzazione,farà valere al sua posizione in mezzo al Mediterraneo, lungo i secoli, come baluardo in difesa della Cristianità e come approdo strategico nei conflitti di tutti i secoli della storia europea.

Ma un argomento anche molto importante è la storia dei Cavalieri di Malta. I Cavalieri, ordine fondato a Gerusalemme come ordine benedettino, ospitali eri, avevano il compito di assistere e difendere i pellegrini in Terra Santa, dagli assalti dei briganti e poi anche dei Mussulmani.

Al tempo delle Crociate diventarono un ordine anche militare. Dopo diverse lotte, guerre e sconfitte, approdarono a Malta e ne divennero proprietari, fino all’epoca di Napoleone, che li scacciò dall’isola.
Tutto questo noi abbiamo potuto vederlo e ammirarlo guidati da John, che ci ha fatto girare tutta l’isola ed i suoi borghi, approdando anche all’isola di Gozo.

I paesaggi di mare e dell’entroterra erano meravigliosi:rocce dappertutto, oleandri, cespugli di capperi, timo profumato, vigneti e altre coltivazioni e pensare che sull’isola non piove da maggio all’autunno.
E i borghi, con le chiese barocche, immense, con gli stucchi dorati o le pareti rivestite di Broccato rosso per le feste che si celebravano in quei giorni.

Le case di pietra calcarea, gialla o appena un po’ più scura, con i bovindo sulle facciate e ai due angoli degli isolati, in alto, statue di santi e di protettori. Ogni borgo, specialmente nel centro, ci ha mostrato le sue meraviglie: palazzi, auberges, chiese, tutto conservato e carico di storia.

Il clima ci è stato favorevole: bel caldo secco e ventoso del Mediterraneo, dalle acque trasparenti e invitanti.
Le numerose chiese di Malta erano sempre piene di turisti che ammiravano le bellezze e le preziosità degli altari. La nostra “chiesa” allora è diventata il nostro pullman: ogni mattina, quando partivamo e anche al ritorno, con Don Patelli, abbiamo sempre pregato e ringraziato Dio per averci dato la possibilità di fare un pellegrinaggio così bello, in amicizia.

La S. Messa di domenica è stata celebrata nella Chiesa di S. Lorenzo a Vittoriosa e quella di martedì nella Chiesa del Naufragio di San Paolo, dove abbiamo visto anche delle reliquie (alquanto improbabili) del Santo : un pezzo di colonna su cui posò la testa per essere decapitato e un osso del suo braccio.
Un grazie di cuore a Don Patelli, ad Andrea Abate ed a John.
Maria Grillo

A Malta non solo Cavalieri

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Articolo apparso in TICINO MANAGEMENT settembre 2017 “In elicottero verso la meta”
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